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Dimensionamento di un degrassatore secondo la norma DIN 1825-2

È facile calcolare quale degrassatore sia adatto al vostro progetto edilizio. Qui vi mostriamo come funziona.

Progettazione di un degrassatore KESSEL EasyClean

I degrassatori della serie EasyClean di KESSEL trovano impiego in diversi settori: dalla ristorazione all’industria della carne, fino all’industria di lavorazione di oli e grassi. Quale modello e quale versione siano più adatti deve essere determinato matematicamente in base alle caratteristiche specifiche della rispettiva attività. 

Si prega di notare che questi consigli di progettazione hanno esclusivamente scopo informativo. Per la progettazione effettiva di un degrassatore EasyClean, si prega di utilizzare la scheda di dimensionamento KESSEL o lo strumento di progettazione online SmartSelect.

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Fase 1: Rilevare i dati di base

Per prima cosa, raccogliete alcune informazioni di base sul luogo di intervento. Queste serviranno come punto di partenza per il resto della pianificazione.

Tipo di attività

In linea di massima si distingue tra i seguenti settori: 

  • Esercizi di ristorazione
  • Industria della carne
  • Industria di trasformazione di oli e grassi

Orari di apertura

Per quanto tempo, con quale frequenza e in che modo viene utilizzato il degrassatore? 

  • Ore di funzionamento al giorno
  • Giorni di funzionamento alla settimana
  • Funzionamento continuo o a cicli

Valori limite validi

Quali sono i valori massimi previsti dall'Ufficio di bonifica e/o dallo statuto di bonifica? 

  • Temperatura delle acque reflue in °C
  • Valore del pH
  • Concentrazione di sostanze lipofile in mg/l 

Versione 1

Determinazione della qualità dell'acqua mediante misurazione del deflusso delle acque reflue durante i periodi di funzionamento 

Versione 2

Determinazione della qualità dell'acqua in base alla modalità di funzionamento 

Versione 3

Determinazione della qualità del servizio in base all'impianto

Fase 2: Individuare i fattori che influenzano

Oltre alla portata massima delle acque reflue, nella progettazione di un degrassatore occorre tenere conto anche dei cosiddetti fattori di influenza. Questi dipendono dalla densità delle sostanze grasse immesse nel degrassatore, dalla temperatura delle acque reflue e dall’eventuale utilizzo di detersivi e prodotti per la pulizia. Suggerimento: le lavastoviglie scaricano a una temperatura inferiore a 50 °C, il che corrisponde al fattore 1. Nel caso di una pentola, è consigliabile selezionare il fattore 1,3. 

Schema: Fattore di densità nelle acque reflue contenenti grassi

Fattore di densità fd

in funzione della densità del grasso a 20 °C 

  • Fino a 0,94 g/cm³: fattore 1,0
  • A partire da 0,94 g/cm³: fattore 1,5 
Schizzo: fattore temperatura nelle acque reflue contenenti grassi

Fattore di temperatura ft

a seconda della temperatura dell'acqua sporca in entrata 

  • Fino a 60 °C: fattore 1,0
  • A partire da 60 °C: fattore 1,3
Schizzo: fattore di difficoltà in presenza di acque reflue contenenti grassi

Fattore di difficoltà fr

a seconda dell'uso di detersivi e prodotti per la pulizia 

  • Senza detersivi e prodotti per la pulizia: fattore 1,0
  • Con detersivi e prodotti per la pulizia: fattore 1,3

Fase 3: Calcolare la dimensione nominale

Una volta che si dispone dei valori relativi alla portata massima delle acque reflue e dei fattori che la influenzano, è possibile calcolare la dimensione nominale NS richiesta per il degrassatore. 

La norma DIN EN 1825-2 prevede la seguente formula per il calcolo della dimensione nominale NS: 

NS = Qs x fd x ft x fr 

Fase 4: Calcolare il volume del bacino di decantazione

Sulla base della dimensione nominale NS determinata nel passaggio precedente, calcolare ora il volume del pozzetto di raccolta dei fanghi in litri: 

  • Per le aziende con una maggiore produzione di fanghi, come le macellerie con macellazione in loco, il volume del pozzetto di raccolta fanghi corrisponde al valore della dimensione nominale moltiplicato per 200 litri (esempio di calcolo: 7 x 200 = 1.400 litri).
  • Per tutte le altre aziende, il volume del separatore di fanghi corrisponde al valore della dimensione nominale moltiplicato per 100 litri (esempio di calcolo: 2 x 100 = 200 litri). 

Desiderate iniziare subito con la progettazione del vostro separatore? Allora utilizzate il nostro foglio di calcolo o lo strumento di progettazione digitale SmartSelect

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