Tipi di acque reflue
Per quanto riguarda il tipo di acque di scarico, distinguiamo:
- Acque di scarico domestiche, suddivise in acque di scarico prive di feci (acque grigie) e acque di scarico contenenti feci (acque nere)
- Acqua piovana (acqua di precipitazione non contaminata da uso domestico)
- Acque reflue provenienti da impianti di separazione dei grassi
- Acque reflue provenienti da impianti di separazione dei liquidi leggeri
- Acque reflue provenienti da impianti di recupero dell'acqua piovana
- Acque reflue provenienti da piccoli impianti di depurazione
- Acque reflue da drenaggi
Questa classificazione si basa quindi esclusivamente sulla qualità e sulle caratteristiche del flusso di acque reflue. L'obiettivo prioritario è il mantenimento del funzionamento degli impianti di scarico a monte. Il tipo di utilizzo dell'edificio e del terreno in questione non è determinante. Anche nelle aziende commerciali o industriali possono essere prodotte acque reflue che corrispondono alle Acque di scarico domestiche. Questi flussi parziali devono quindi essere trattati come acque reflue. Viceversa, negli edifici sociali possono essere prodotte, ad esempio, anche acque reflue provenienti da cucine industriali. Questo flusso parziale deve quindi essere trattato come acque reflue contenenti grassi.
Nel caso delle acque reflue, occorre prestare attenzione a un'ulteriore suddivisione in acque grigie e acque nere. L'utilizzo di sistemi di protezione contro il riflusso per acque reflue prive di feci in caso di acque reflue provenienti da impianti WC è considerato un errore di progettazione e deve essere evitato. Nelle valvole antiriflusso ciò comporta un rallentamento della velocità di flusso, depositi e quindi malfunzionamenti.

Nella scelta dei prodotti è fondamentale distinguere tra acque reflue prive di feci e acque reflue contenenti feci. Il fattore determinante è sempre il tipo di acque di scarico che, seguendo il senso di scorrimento, si scaricano attraverso il dispositivo antiriflusso nella fognatura.
- Le acque reflue prive di feci (= acque grigie) contengono acqua senza tracce di feci, come ad esempio l'acqua della doccia o quella della lavatrice.
- Si ha presenza di acque reflue contenenti feci (= acque nere) ogni volta che sono collegate tubazioni che trasportano, nella direzione del flusso, feci provenienti da orinatoi o WC.
Il tipo di acque di scarico che viene respinto in caso di riflusso (cioè dalla fognatura verso il dispositivo di sicurezza antiriflusso) è irrilevante!
I danni coperti dall'assicurazione sono risarciti solo se è stato installato il tipo di dispositivo di riflusso corretto, in conformità alla norma DIN EN 13564. Occorre inoltre tenere conto della portata delle acque reflue. Per quanto riguarda la portata volumetrica, si applicano le regole di dimensionamento previste dalla norma DIN EN 12056. Le dimensioni e la capacità dell'impianto di riflusso devono essere adeguate alla portata delle acque reflue.



